06 Aprile 2020

AYURVEDA - Prana, Nadi e Chakra nella gestione dell'Energia

PRANA, l'Energia dell´Universo
La natura dal punto di vista ayurvedico ma più in generale della filosofia hindù è composta da due sostanze primordiali: l'Akasha o Etere e il Prana o Energia, dipendenti l'uno da l'altro a formare la materia.

Il termine Prana (Energia Vitale o Essenziale dell'Universo), composto dalle parole PRA (cioè movimento) e AN (verso l'esterno), è la realtà invisibile e sempre presente, che c'è dietro ogni movimento, ogni pensiero, ogni azione e volontà.

Lo si trova in ogni forma di vita: negli organismi unicellulari, nelle forme minerali, dalle vegetali fino alle forme più sviluppate e complesse del mondo animale.

Grazie al Prana il nostro organismo svolge le funzioni legate ai 5 sensi, all'intelletto ed al cervello, al movimento sistole-diastole, inspirazione-espirazione, digestione-escrezione, all'elaborazione dell'energia sessuale, e tante altre funzioni.

Il Prana o Energia Cosmica è ricevuto e distribuito dai chakra che funzionano come degli accumulatori realizzando il loro lavoro come delle dinamo o delle batterie.

Il Prana ricevuto dai chakra circola attraverso dei condotti di varia forma e dimensione chiamati Nadi che si diffondono allo stesso modo del sistema nervoso, venoso o arterioso.

NADI, i canali che trasportano l'Energia
Le Nadi si incrociano lungo la colonna dei chakra principali e secondari. La loro presenza non può essere vista dall´occhio fisico né comprovata sul piano anatomico-sperimentale.

Non è possibile averne la certezza, ma nella funzione delle Nadi sembra essere compresa quella dei sistemi nervosi, anche se non è corretto definire Nadi e Sistema Nervoso come la stessa cosa.

Secondo la visione indiana e più prettamente yogica, il corpo umano è attraversato da circa 72.000 Nadi, consistenti in canali funzionali a veicolare l´energia.

Le Nadi partono dalle dita dei piedi e delle mani, percorrono l´intero organismo e arrivano al cuore, centro della spiritualità, per poi salire sino al vertice del capo, centro di congiunzione tra il corpo fisico e l'universo circostante.

Tre sono le Nadi considerate le principali in quanto governano l´intera circolazione del Prana nei processi corporei:

1. Ida: sorge dalla parte sinistra delle vertebre sacrali e coccigee, scorrendo lungo il corpo e attraversando i cinque plessi principali o Chakra per terminare alla radice della narice destra.
L´energia veicolata da questa Nadi è la polarità negativa, simboleggiata dalla luna, denominata Chandranadi (canale lunare). Ida ha la funzione di acquietare e rinfrescare il corpo, con funzioni assimilabili a quelle del sistema nervoso parasimpatico; ha il compito di introvertire e conservare l´energia per attivare determinati visceri, aiutare la secrezione di enzimi nell´apparato digerente, aumentare la peristalsi e vuotare la vescica; dal punto di vista mentale diminuisce l'identificazione con la struttura dell´Ego, per cui viene lasciato maggior spazio alla creatività, alla libertà delle idee, all´intuizione.

2. Pingala: sorge dalla parte destra del plesso sacrococcigeo e termina alla radice della narice sinistra.
Come Ida, sale a spirale lungo la colonna vertebrale e con essa s'incontra nei cinque Chakra principali. Veicola la polarità positiva e perciò viene chiamata la Nadi solare o Surya Nadi.
Il funzionamento di Pingala è sovrapponibile a quello del sistema nervoso simpatico che attiva il metabolismo: quindi stimola l'emissione di adrenalina, con conseguente accelerazione del battito cardiaco; crea costrizioni nei vasi sanguigni della pelle e del sistema digerente; rallenta i movimenti peristaltici.
Dal punto di vista mentale, in Pingala il senso dell´Ego è incoraggiato e la consapevolezza è rivolta verso l´esterno.

3. Sushumna: è la Nadi che corre esattamente al centro della colonna vertebrale ed è sovrapponibile, come posizione e funzione, al sistema nervoso cerebrospinale. Per la filosofia indiana nelle normali condizioni di esistenza Sushumna Nadi risulta in uno stato dormiente in tutti gli esseri viventi; perciò, finché Sushumna è in questo stato non espresso, tutte le altre Nadi sono alternativamente sotto l'influenza positiva e negativa di Ida e Pingala.

Le Nadi sono attive quando il flusso del respiro fluisce attraverso la loro narice corrispondente. Quando, attraverso le tecniche del Pranayama (cioè dell´estensione della coscienza del respiro e del flusso vitale), stabiliamo un´armonia fra le due polarità e quindi abbiamo un fluire bilanciato del respiro attraverso entrambe le narici, Sushumna diventa pronta per accogliere la salita del grande potere di Kundalini, il serpente che si risveglia nel Muladhara Chakra (o primo chakra).

Oltre ai tre canali principali ve ne sono altre migliaia di dimensioni inferiori che provvedono ad irradiare l´energia. Un calo del livello di energia in una qualsiasi parte di questa rete provoca un indebolimento nel sistema difensivo ed immunitario più propriamente fisico. Nel caso di un protrarsi di questo squilibrio gli effetti non tardano ad esteriorizzarsi sotto forma di malattie o disturbi più o meno gravi.

CHAKRA, i vortici che trasformano l'Energia
I Chakra sono delle centraline energetiche che ci permettono lo scambio di energia con l´ambiente circostante.

Essi si presentano come dei vortici che fungono da serbatoio per l'energia portata dalle varie Nadi e hanno lo scopo di trasformare questa energia nelle frequenze adatte al buon funzionamento e allo sviluppo del corpo fisico e dei corpi sottili.

Inoltre essi riversano energia nell´ambiente circostante permettendo così un interscambio costante con le varie forze che lo circondano in tutto l´Universo.

I chakra sono situati in corrispondenza dei plessi nel corpo fisico: i plessi sono degli agglomerati di nervi, vene, arterie, e ciò permettere il passaggio e la trasformazione dell´energia cosmica in energia vitale o nervosa.

Una volta assorbita dal Chakra, l´energia Cosmica viene incanalata al più vicino centro nervoso che la metabolizza e la rende utilizzabile dal corpo.
Se un Chakra non funziona in modo corretto, l´entrata dell´energia risulta alterata, e questo alla lunga crea problemi poiché l´organo nutrito da quel Chakra ne risentirà in modo negativo, generando così la malattia.

I Chakra secondo le antiche tradizioni orientali sarebbero numericamente quantificabili in un numero che varia da 88.000 a 145.000, e come per le Nadi non esiste umanamente un mezzo che permetta di calcolare con esattezza questi dati. Tutti concordano comunque che i Chakra principali sono 7, e dal secondo al sesto livello compaiono tanto anteriormente che posteriormente. In genere i Chakra anteriori sono collegati con la sfera dell´emotività e quelli posteriori si collegano alla volontà; quelli della testa sono invece collegati alla ragione. Si può avere una buona salute fisica solo se le tre componenti, emotività, volontà e ragione, sono in perfetto equilibrio tra loro, e tale equilibrio si ottiene bilanciando e armonizzando i vari Chakra tra loro.

I sette Chakra principali si trovano in corrispondenza con i principali centri nervosi:
1) il primo Chakra o Muladara Chakra: è situato alla radice della spina dorsale, presiede alle sensazioni fisiche in generale e in particolare alla percezione del proprio corpo nello spazio, al movimento e al senso del tatto; è collegato all´energia fisica e alla volontà di vivere. Inoltre è il centro energetico che costituisce la base per tutti i chakra superiori ed è la fonte della forza vitale, il nostro legame con Madre Terra, e tramite questo veniamo in contatto con l´energia della Kundalini. La Kundalini è l´energia Cosmica che risiede addormentata alla base del Muladhara Chakra. Regola dal punto di vista fisico il funzionamento delle ghiandole surrenali e dei reni.

2) il secondo Chakra o Svadhistana Chakra: si presenta sia anteriormente sopra l´osso pubico che posteriormente all´altezza dell'osso sacro e in esso si convogliano le emozioni primordiali. Questo è il centro energetico che regola l´energia sessuale e il sistema immunitario.

3) il terzo Chakra o Manipura Chakra: anche questo Chakra è presenta anteriormente sul plesso solare e posteriormente tra la dodicesima vertebra toracica e la prima lombare. Dal punto di vista psichico influenza il rapporto con gli altri e determina la cura che l´individuo ha di sé. Dal punto di vista fisico regola tutta l´area dello stomaco, fegato, milza, pancreas e sistema nervoso.

4) il quarto Chakra o Anahata Chakra: si trova nei pressi del cuore; anteriormente è connesso con l´amore e posteriormente con la volontà. Per avere un buon equilibrio psicofisico le due parti devono essere in equilibrio tra di loro. Fisicamente questo centro fornisce energia al cuore, al timo, al nervo vago e posteriormente all´area dorsale.

5) il quinto Chakra o Visuddha Chakra: è situato all´altezza della gola e appare sia anteriore che posteriore all´altezza della terza vertebra cervicale. Associato al senso dell´udito, del gusto e dell´olfatto, a livello psichico influenza la generosità, il desiderio di conoscere la verità e la comunicazione. Fisicamente agisce su gola, polmoni, i bronchi,e al tratto digerente.

6) il sesto Chakra o Ajna Chakra: la sua parte anteriore si trova sulla fronte all´altezza della radice del naso sopra e tra i due occhi (per questo comunemente chiamato terzo occhio) ed è
collegata con la comprensione dei concetti, mentre quella posteriore localizzata sulla nuca, è collegata al senso pratico. Fisicamente dà energia all´ipofisi, il cervelletto, al sistema nervoso, alle orecchie e all´occhio sinistro. Presiede al senso della vista.

7) il settimo Chakra o Sahasrara Chakra: è situato sulla sommità del capo con la radice rivolta verso la parte superiore del cervello. Da esso dipende l´integrazione tra la ragione e la spiritualità. Fornisce energia alla corteccia cerebrale e all´occhio destro.

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