18 Dicembre 2017
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MIXED MARTIAL ARTS (MMA)

Storia delle Mixed Martial Arts (MMA)
MIXED MARTIAL ARTS (MMA)
MIXED MARTIAL ARTS (MMA)
Le arti marziali miste (MMA - Mixed Martial Arts) consistono in un disciplina sportiva che racchiude in sè il meglio degli sport da combattimento in tutte le sue fasi con l'utilizzo sia di tecniche di percussione (cioè calci, pugni, gomitate e ginocchiate), sia di tecniche di lotta (come proiezioni, leve e strangolamenti). Le MMA comprendono il combattimento in piedi che può proseguire a terra e gli atleti possono vincere ai punti, per KO o per sottomissione (cioè costringendo l'avversario alla resa tramite leva o strangolamento). Gli atleti di questa disciplina si allenano nella parte in piedi con tecniche provenienti da Muay Thai, kick Boxing e Pugilato, nella parte corpo a corpo con inclusione principalmente di pugni, ginocchiate, e proiezioni e nella parte al suolo, dove si lotta con stili di Brazilian Jiu Jitsu e Grappling, e si possono sferrare colpi sia di pugno che con le ginocchia, talloni, o gomiti. Le MMA sono nate come un regolamento senza esclusione di colpi, che consentiva il confrontarsi in combattimenti interstile tra atleti provenienti da stili di combattimento e arti marziali differenti,senza protezioni ad eccezione dei guanti da 3 once che servivano da protezione unicamente alla mano per evitare fratture ma non per attutire l'impatto con l'avversario. Le caratteristiche fondamentali di questo sport da combattimento sono la dinamicità e la capacità di adattamento.
Il termine così coniato, sta a significare che in origine le MMA erano un punto di confronto fra differenti discipline, ma nel corso degli anni combinando stili diversi si è evoluto verso uno stile a sé stante.
Nelle M.M.A. non esistono cinture colorate che indicano il livello raggiunto dall'allievo ma è l'istruttore stesso a stabilire quando lo studente sarà pronto per imparare tecniche più avanzate o se dovrà soffermarsi al perfezionamento delle tecniche acquisite fino a quel momento.
Le odierne Arti marziali miste sono, nello spirito, le ultime eredi della tradizione dell'antico pancrazio greco. I Greci antichi introdussero questa disciplina nei Giochi olimpici nel 648 a.C., per poi diffondersi anche nella società romana dove gli atleti greci spesso combattevano nelle arene in questa specialità. Nel periodo successivo al 1920 si diffuse la pratica del vale tudo (termine portoghese che significa "vale tutto") grazie alla Gracie Challenge istituita da Carlos Gracie ed Hélio Gracie e poi portata avanti dai loro discendenti. I tornei di vale tudo erano combattimenti liberi e molto cruenti, il regolamento vieta solo morsi, graffi e dita negli occhi. Il Brazilian Jiu Jitsu divenne rapidamente popolare per la sua efficacia dato che i membri della famiglia Gracie si imposero spesso in questi tornei. Hélio divenne la figura principale di riferimento, essendo il maggiore esperto nella famiglia e figura di vertice della scuola.
Negli anni '90 suo nipote Rorion Gracie emigrò negli Stati Uniti dove aprì le prime scuole di Jiu-Jitsu brasiliano, organizzando lo Ultimate Fighting Championship o UFC,la cui prima edizione si tenne nel novembre del 1993. Esso nacque come torneo a otto partecipanti, senza limiti di peso o tempo, con pochissime regole quali niente dita negli occhi, niente morsi e colpi ai genitali, con l'intento di mettere a confronto maestri delle varie discipline per dimostrare chi era il pù forte e quale fosse, in teoria, "l'arte marziale finale". I primi tornei di vale tudo in Giappone invece si tennero nel 1994 e nel 1995, sulla scia dell'UFC americano, e vennero vinti entrambi da un altro esponente della famiglia Gracie, Rickson Gracie. Il successo ottenuto da questa disciplina marziale in Giappone porta nel 1997 alla nascita dell'organizzazione di arti marziali miste Pride Fighting Championship, attualmente la principale manifestazione assieme all'UFC.
Le prime competizioni di MMA (in cui si combatteva a pugni nudi e con regole più permissive rispetto ad oggi) dimostrarono che tutte le arti marziali che non prevedono competizioni agonistiche sono inefficaci in un combattimento reale semplicemente perchè
senza combattere non si può imparare a combattere.
Le arti marziali e gli sport da combattimento che prevedono competizioni agonistiche (Lotta, Brazilian Jiu-Jitsu, luta livre brasiliana, judo, muay thai, kick boxing, boxe, karate kumite, ecc...) ebbero un dominio assoluto rispetto alle arti marziali che non prevedono competizioni agonistiche.
Le MMA attraverso la pratica agonistica e la fase di combattimento libero prevista durante gli allenamenti offrono le conoscenze migliori a chi desidera studiare la difesa personale e il combattimento realistico.
TERMINOLOGIA TECNICHE DI PERCUSSIONE
Counterstriker - Atleta che in piedi aspetta che l´avversario prenda l´iniziativa per colpirlo di rimessa.

Footwork - Spostamenti rapidi ed efficaci compiuti tramite lavoro specifico effettuato con i piedi.

High kick (figura 1)- Tecnica di calcio circolare che punta a colpire la zona del viso dell´avversario. Il thai boxer tende a sollevare il tallone della gamba di appoggio per colpire la parte laterale del volto avversario con il dorso del piede o con la parte iniziale della tibia. Lo spettacolare calcio circolare volante è conosciuto con il nome di Kao Loi.

Jab (figura 2)- Pugno diretto portato con il braccio corrispondente alla gamba avanzata.

Low kick (figura 3) - E´ una tecnica molto efficace con la quale viene colpita la parte esterna della coscia nella metà del quadricipite appena sopra il ginocchio, o in alternativa l´interno della coscia. E´ una tecnica utile per portare al ko dell´avversario o per disturbare ed indebolire l´arto inferiore avversario martellandolo con continui low kick. Inoltre questo calcio serve a rallentare la mobilità dell´avversario e favorire la possibilità di "entrare" con altri colpi. Un ulteriore vantaggio che offre questa tecnica è quello di non richiedere uno sforzo eccessivo per poterla eseguire, a differenza dei calci alti. Un´altleta di muay thai o k-1 oltre a portare dei low kick decisivi e continuativi, deve riuscire anche a pararli con la parte alta della tibia (appena sotto il ginocchio), oppure si possono ricevere dei low kick nel quadricipite cercando di contrarre quest´ ultimo durante l´impatto oppure giocando d´anticipo con un calcio frontale nella coscia della gamba che colpisce o nel busto.

Spinning-back fist (figura 4)- Colpo di pugno tirato girando su se stessi di 360 gradi. Con guardia standard (quindi con la gamba sinistra avanti) si girerà in senso orario usando la propria gamba sinistra come perno e colpirà alla fine della torsione con il pugno destro. Un atleta con guardia mancina (quindi con la gamba destra avanti) girerà in senso anti-orario usando la propria gamba destra come perno e colpirà alla fine della torsione con il pugno sinistro.

Sprawl and brawl: tecnica utilizzata dagli striker per colpire efficacemente e contemporaneamente evitare la lotta a terra.

Stand and Bang - Termine utilizzato per definire un combattimento realizzato interamente in piedi e con entrambi i fighters alla forte ricerca del KO.

Striker - Atleta abile ed allenato principalmente nelle tecniche di percussione, come muay thai, karate o kickboxing.

Superman Punch (figura 5)- Tecnica molto usata in Muay Thai conosciuto anche come superman pugno, cobra pugno e falco pugno, è semplicemente un pugno con salto, scattando con la gamba posteriore e tirando di conseguenza il pugno con maggiore potenza.

Toe to toe - Definizione inglese che descrive un combattimento, o certe fasi dello stesso, durante il quale i due atleti si affrontano a viso aperto senza risparmiarsi in una serie di scambi accesi e combattuti.

Upkick (figura 6)- Calcio tirato verso l´alto da un atleta che si trova schiena a terra, mentre l´avversario in piedi tende ad avvicinarsi.
TERMINOLOGIA LOTTA IN PIEDI
Body Slam (figura 1) - Termine generico con il quale si definisce un potente atterramento , portato da un atleta ad ampio raggio che alza il proprio avversario di peso per poi scaraventarlo a terra.

Clinch (figura 2) - Fase del combattimento durante la quale i due contendenti si immobilizzano afferrandosi in piedi, allo scopo di impedire all´avversario di portare colpi efficaci o anche per poi effettuare una transizione passando ad una fase di lotta a terra grazie ad una proiezione; un tipo di clinch molto efficace è quello effettuato afferrando l´avversario dalla nuca, utilizzato dai praticanti di muay thai. Un altro tipo di clinch è quello derivante dalla Lotta Greco-Romana con le braccia che si stringono attorno al busto con l´obiettivo di avere il controllo del corpo dell´avversario per ottenere una proiezione. Nelle MMA i due tipi di clinch si fondono insieme e sono spesso accompagnati dall´uso della dirty boxing.

Dirty boxing - Comunemente denominata "boxe sporca" ovvero una situazione di corpo a corpo in piedi, dove un atleta colpisce l´avversario con ripetuti colpi dalla corta distanza. In particolare si colpisce l´avversario con un braccio, mentre gli si tiene la testa con l´altra mano.

Double Leg (figura 3) - La Doppia Leg è uno dei più takedown più noti e utilizzati. Consiste nell´afferrare l´avversario con entrambe le braccia intorno alle sue gambe, mantenendo il petto vicino allo stesso, utilizzando questa posizione per proiettarlo a terra. Quando viene eseguito correttamente, è efficace nel grappling , nelle MMA e per strada. Ci sono diverse varietà di questa tecnica per costringere l´avversario a terra, come sollevarlo e sbatterlo a terra, o spingendo in avanti con la spalla e tirando le sue gambe. Il takedown a due gambe può essere contrastato estendendosi in dietro con le gambe ed allontanandosi. Chi attua questa tecnica deve fare attenzione alle contromosse quali ginocchiate e ghigliottina principalmente.

O-Uchi-Gari (figura 4) - Il nome di questa tecnica si scompone in tre parti: O significa "grande", UCHI significa "interno", e GARI significa "falciata"; pertanto questa tecnica consiste in una grande falciata interna. La sua peculiarità sta nel fatto che chi la applica deve esercitare due forze contrarie, portando il busto in avanti e la gamba con cui falcerà la corrispondente gamba dell´avversario indietro, agganciandola e portando la propria anca in avanti. Disegnerà così un ampio cerchio, restando sempre frontale rispetto all´avversario che dovrà essere squilibrato indietro. Per ottenere ciò, l´atleta dovrà appoggiarsi con le braccia al busto del suo avversario e spingere in avanti.

Overhook o Overunderhook o Underhook (figura 5) - E´ una presa principalmente di controllo che si ottiene chiudendo la distanza, afferrando il torace del proprio avversario e serrando la presa dietro la schiena di quest´ultimo. Può essere effettuata facendo passare entrambe le braccia sopra quelle dell´avversario oppure facendone passare una sotto ed una sopra. Nel primo caso siamo di fronte ad un double overhook, nel secondo ad un single overhook o overunderhook.

Single Leg (figura 6) - E´ un Takedown che si ottiene afferrando una delle gambe dell´avversario, di solito con entrambe le mani, e utilizzando la posizione per costringerlo ad andare a terra. Chi la pratica tira verso di sè la parte inferiore della gamba, mentre il tronco o spalla viene utilizzata per premere il corpo o parte superiore della gamba dell´avversario nella direzione opposta. Ci sono diverse varietà di takedown ad una gamba. Alcuni sostengono la gamba dalla caviglia, mentre altre varietà tengono il piede in alto nella zona inguinale.

Suplex (figura 7) - Il termine deriva dalla tecnica di lotta greco-romana "suplay". E´ un atterramento che si ottiene sollevando l´avversario e proiettandolo all´indietro rispetto alla propria posizione di partenza.

Takedown (figura 8) - Tecnica di proiezione dell´avversario a terra, generalmente effettuata sulle gambe o sul busto del rivale e per questo si differenzia dalle proiezioni tipiche del judo.

Wrestler - Viene così definito un lottatore, generalmente esperto di lotta libera o lotta greco-romana, che fa delle proiezioni a terra la sua arma migliore.
TERMINOLOGIA LOTTA A TERRA
Americana o Key lock (figura 1)- Leva articolare che a seconda dell´angolazione può mettere pressione sulla spalla o sul gomito dell´avversario. In una posizione di controllo laterale (side control), l´atleta che si trova sopra in posizione dominante, afferra con la mano l´equivalente polso dell´atleta sottomesso (che avrà il palmo della mano rivolto verso l´alto rivolto in posizione craniale e con un angolo di circa 90° tra braccio ed avambraccio), mentre sotto il braccio bloccato fa passare l´altra mano fino a quando questo non si attacca al polso della mano che ha bloccato quella dell´avversario. Da questa posizione, colui che attacca, cercherà di sottomettere l´avversario spingendo contemporaneamente la mano bloccata verso il basso (mantenendola a terra) e sollevando il braccio da terra il più possibile.

Anaconda Choke (figura 2) - E´ una sottomissione che consiste in un triangolo di braccia da una posizione di presa frontale a terra. L´atleta che la esegue fa passare un braccio sotto il collo dell´avversario fino ad arrivare sotto la sua ascella e va a chiudere la presa afferrando l´altro proprio braccio sul bicipite. Chi esegue la tecnica aumenta la pressione dello strangolamento ruotando in senso inverso a quello della presa e portando l´avversario schiena a terra con le proprie gambe e busto verso quello dell´avversario.

Ankle lock - Leva che si applica sulla caviglia, causando l´iperestensione dell´articolazione, del tendine d´Achille e dei muscoli del polpaccio.

Armbar (figura 3) - Si esegue di solito su un avversario con le spalle a terra e porta alla resa di colui che la subisce. Consiste nell´esercitare una grande pressione sul gomito spingendo in direzioni opposte l´avambraccio, trattenuto con le mani, e la spalla e bloccato con le gambe. Una variante è l´armbar inversa che viene portata con l´esecutore ed il suo avversario posizionati con il petto rivolto verso il tappeto. Infine c´è la Flying armbar dove la leva viene effettuata "in volo" su un avversario in piedi.

Arm Triangle (figura 4)- Sottomissione di soffocamento nella quale l´avversario viene stretto tra il suo stesso braccio/spalla e il braccio di colui che effettua la tecnica.

Bulldog Choke (figura 5)- Con l´avversario carponi viene esercitato uno soffocamento con pressione dell´avambraccio. La tecnica viene effettuata generalmente da posizione laterale.

Butterfly guard (figura 6)- Posizione di guardia con schiena a terra, nella quale i piedi sono posizionati all´interno delle gambe dell´avversario all´altezza della zona inguinale.

Calf slicer (figura 7)- Leva che provoca dolore poiché viene applicata una grande pressione sui muscoli del polpaccio schiacciandoli contro il perone. Il tutto viene effettuato attraverso un triangolo. Tecnica spesso non permessa nelle competizioni di Brazilian Jiu Jitsu a causa della grande sollecitazione ricevuta dall´articolazione del ginocchio. E´ un tipo di compressione molto forte che può danneggiare i muscoli e tendini, e se accompagnati da un blocco articolare, può anche tradursi in legamenti strappati, lussazioni o fratture ossee.

Chiavi - Una chiave consiste in una torsione di una parte del corpo, particolarmente un arto, che viene girata come se fosse una chiave, in genere facendo perno su di un fulcro in maniera analoga ad una leva.
Armlock: indica genericamente la chiave applicata su braccia e spalle e nella terminologia del Brazilian Jiu Jitsu si suddivide principalmente in:
1. Americana: indica una torsione laterale del braccio.
2. Kimura: indica una torsione mediale del braccio.
3. Omoplata: indica una torsione delle spalle utilizzando le gambe.
Leglock: termine generico per chiavi effettuate alla caviglia, al ginocchio o alle anche.
1. Ankle lock: una chiave che iperestende la caviglia.
2. Heel hook: una chiave che ruota la caviglia.
3. Kneebar: una chiave che iperestende il ginocchio.
4. Toe hold: un tipo di iperestensione della caviglia.

Crucifix o "crocifisso" in italiano (figura 8)- Bloccaggio effettuato sull´avversario schiena a terra con i due atleti posizionati uno perpendicolare all´altro nella caratteristica posizione del crocifisso, attraverso il quale vengono bloccate entrambe le braccia: un braccio con le gambe ed uno con un braccio. Da questa posizione, chi la effettua rimane quindi con un braccio libero che solitamente viene utilizzato per portare gomitate alla testa dell´avversario ormai impossibilitato a coprirsi. Una variante è la Crucifix Mount che è una posizione di monta dove chi la effettua si posiziona sopra al proprio avversario.

D´arce Choke o Brabo Choke (figura 9)- E´ un tipo di sottomissione simile all´Anaconda Choke con la differenza che il braccio che va a chiudere il triangolo si chiude sulla testa di chi subisce la tecnica invece che sopra la spalla come nella sottomissione precedente.
Nata come Brabo Choke è poi divenuta famosa con il nome di D´arce Choke grazie a Jason "Mayhem" Miller, il quale dopo essere stato sottomesso da Joe D´arce iniziò a chiamare la sottomissione D´arce Choke.

Ezechiele (figura 10)- Soffocamento portato da posizione di guardia a terra e praticato sfruttando la pressione delle braccia. Un braccio passa intorno al collo dell´avversario mentre l´altro, dopo essersi saldamente legato al primo, va ad effettuare pressione anteriormente sul collo dell´avversario effettuando così il soffocamento.

Gogoplata (figura 11)- E´ una sottomissione che si effettua dalla guardia a terra. Una gamba, passante sopra il deltoide e la spalla del proprio avversario, va a posizionarsi sotto il mento dello stesso. L´altra va a chiudere sopra la schiena di chi subisce la tecnica formando un triangolo con le gambe. Le braccia vanno a tirare verso di se la testa dell´avversario costretto ad arrendersi per la pressione ricevuta sulle vertebre cervicali.

Grappler - Atleta che predilige il combattimento a terra, ricercando la sottomissione dell´avversario o il controllo dell´incontro a terra. Chi adotta questa tattica è di solito esperto nel grappling e nella lotta a terra, generalmente allenato in discipline come jiu jitsu brasiliano o sambo.

Ground and pound (figura 12)- Consiste nell´ottenere una posizione dominante sull´avversario a terra e nel colpirlo ripetutamente con pugni, gomitate e ginocchiate; in genere è una tecnica base di quei lottatori ben allenati nelle proiezioni e che sanno difendersi dalle tecniche di sottomissione, come wrestler e judoka.

guardia a terra o Ground guard (figura 13)- Chi applica la guardia è posizionato schiena a terra, con le gambe che legano il busto dell´avversario (che è nella guardia del primo atleta). Pull guard è l´azione che si ottiene quando un atleta, proveniente di solito dal Brazilian Jiu Jitsu ed abile al suolo, afferra il suo avversario e lo porta volontariamente nella propria guardia a terra, in modo tale da avere la possibilità di lavorare schiena al tappeto.

Guillotine choke (figura 14)- E´ un tipo di strangolamento che porta alla sottomissione dell´avversario, molto comune nelle MMA. Viene portato da una posizione di controllo anteriore (solitamente dalla guardia) e può essere portato indifferentemente con entrambe le braccia. Il braccio di colui che sottomette va intorno al collo del proprio avversario. Stringendo la presa e piegando il collo in avanti, verrà esercitata una forte pressione sulle vertebre cervicali che, unita alla mancanza di afflusso sanguigno alla testa, porta l´avversario alla resa o all´eventuale perdita momentanea dei sensi.

Hammerfist (figura 15)- E´ un pugno a martello, portato ripetutamente a terra, di solito con una traiettoria verticale dall´alto verso il basso e con il pollice verso l´alto.

Heel Hook (figura 16)- E´ una sottomissione applicata al piede che, a causa della torsione dello stesso, provoca una forte tensione sulla caviglia e sul ginocchio. E´ una delle sottomissioni più rischiose a livello di infortuni, a causa della forza sui legamenti della caviglia. Si è più volte discusso riguardo l´eliminazione di questo tipo di sottomissione, includendola in quelle non permesse dal regolamento. Può essere eseguito tenendo il piede dell´avversario nella ascella opposta, e torcendolo lateralmente; questo movimento viene indicato come Heel Hook invertita. Delle varianti di questa tecnica possono essere le seguenti: ankle lock - Un blocco caviglia noto anche come un blocco stinco e viene applicato a qualsiasi delle articolazioni della caviglia, tipicamente iperestendendo la tibio-tarsica attraverso iperflessione plantare. Quando viene applicato si provoca contemporaneamente un blocco di compressione al tendine d´Achille, e talvolta anche al polpaccio.
Straight ankle lock - Il blocco della caviglia dritto (anche conosciuto come un blocco Achille o ashi-hishigi nel judo) è ciò che di solito è pensato come un blocco alla caviglia. Essa è tipicamente effettuata utilizzando le gambe per isolare una delle gambe dell´avversario, e mettendo piede dell´avversario sotto l´ascella, tenendo il piede con l´avambraccio nella parte inferiore del polpaccio dell´avversario, di solito al tendine di Achille. Sfruttando le anche in avanti, il piede diventa forza di flessione plantare, creando così un blocco potente congiunto sulla caviglia. L´avambraccio funge da fulcro nella leva, e può causare forte pressione sul tendine di Achille, specialmente quando le parti ossee dell´avambraccio vengono utilizzati. Tale blocco caviglia rettilineo è talvolta indicato come "Achille lock".
Toe hold - Noto anche come Ashi Dori Garami nel judo) comporta l´uso delle mani per estendersi e / o iper rotare la caviglia, in genere afferrando il piede vicino alle dita, e la torsione o spingendo il piede mentre si controlla la gamba dell´avversario.

Kata Gatame (figura 17)- Consiste nell´avvolgere il collo ed il braccio dell´avversario premuto e bloccato contro il suo stesso viso con testa e spalla di chi effettua la tecnica. L´altra mano fferra la propria mano destra, che ha il palmo rivolto in alto, e chiude la presa. ll ginocchio destro di Tori è piegato, appoggiato al tatami e posizionato contro il fianco destro di Uke, a formare un angolo di 90 gradi. La gamba sinistra di Tori è allungata, parallela alle spalle di Uke e forma un triangolo con il ginocchio destro e la spalla.

Kimura (figura 18)- Leva articolare che a seconda dell´angolazione può mettere pressione sulla spalla o sul gomito dell´avversario. Può essere utilizzata in varie fasi del combattimento (generalmente a terra), per esempio in una posizione di controllo laterale (side control). Il fighter che si trova al di sopra, prende con il proprio braccio sinistro il polso destro dell´avversario (che avrà il dorso della mano verso l´alto), mentre sotto il braccio bloccato fa passare il proprio braccio destro fino a quando questo non si attacca al proprio polso sinistro. Da questa posizione, colui che attacca, cercherà di sottomettere l´avversario spingendo il braccio di quest´ultimo lontano dal proprio corpo in senso antiorario. La leva può essere compiuta indifferentemente su entrambe le braccia.

Kneebar (figura 19)- E´ una leva articolare alla gamba che iperestende l´articolazione del ginocchio. Non è nient´altro che l´equivalente dell´armbar rivolta però agli arti inferiori. Una volta assunta la posizione, il ginocchio viene iperesteso portando le spalle indietro e spingendo in fuori il bacino.

Lay and Pray - Un atleta che combatte con questo stile è tendenzialmente un grappler che esita a cercare di chiudere l´incontro, preferendo mantenere il controllo sulla posizione ottenuta a terra, per arrivare ad una vittoria ai punti. Termine utilizzato con intento dispregiativo per definire la volontà di un lottatore, generalmente abile nella lotta, a vincere ai punti controllando l´avversario a terra senza portare colpi o tentare la sottomissione.

Leve articolari (figura 20)- Una leva opera applicando una forza potente su di un punto del corpo che si oppone alla resistenza esercitata dallo stesso, causando la rottura del punto anatomico che funge da fulcro.
Leva alla colonna vertebrale: tipo di leva applicata alla colonna vertebrale (in particolare al collo) che viene forzata oltre i propri limiti motori, di solito torcendo o piegando la testa o la parte superiore del corpo in posizioni innaturali.
1. Can opener: un tipo di leva al collo.
2. Crucifix: un tipo di leva al collo.
3. Neck crank: o leva al collo, applica pressione alle vertebre cervicali tirando o torcendo la testa.
4. Nelson: (un quarto, mezza, tre-quarti e completa): il braccio si avvolge attorno a quello dell´avversario, afferrando il collo.
5. Spine crank: applica pressione alla spina dorsale torcendo o piegando il corpo.
6. Twister: un tipo di leva al collo.
Leva al braccio: termine generico per indicare una leva applicata al gomito o alla spalla.
1. Armbar: una leva che iperestende l´articolazione del gomito.
2. Chicken wing: termine per vari tipi di leva, soprattutto fra i praticanti di Shoot wrestling e Jeet Kune Do.
3. Flying armbar: tipo di leva al braccio operato da una posizione in piedi.
4. Hammerlock: immobilizza il braccio dell´avversario dietro la schiena, con il polso orientato verso la spalla in leva. È una leva tipicamente usata come forma di controllo da parte di operatori di sicurezza e forze dell´ordine.
5. Juji-Gatame: termine del judo e del jujutsu per indicare una leva al braccio con quest´ultimo tenuto fra le gambe.
6. Wristlock: termine generico per leve articolari al polso o all´avambraccio. La leva al polso è la tecnica per eccellenza dell´aikido e viene utilizzata in combinazione con chiavi articolari nel catch wrestling e come aggiunta ai controlli dolorosi per operazioni di polizia.
7. Small joint manipulation: leve applicate alle dita.

Mata Leao o Rear-Naked Choke (figura 21)- Noto anche come "Mata Leao" (termine portoghese), è un tipo di strangolamento che viene portato da una posizione di controllo posteriore (solitamente la Back position) e può essere portato indifferentemente con entrambe le braccia. Il termine "naked" deriva dal termine usato nel Judo per indicare questa tecnica: "Hadaka Jime". Lo "strangolamento nudo" sta a significare che per eseguirlo non è necessaria nessuna presa sul kimono.La Rear-Naked Choke fa parte della categoria degli strangolamenti detti "sanguigni", cioè quelli il cui effetto è bloccare l´afflusso di sangue al cervello tramite la pressione sulle carotidi.

Monta posteriore o Back mount position o Turtle Mount (figura 22)- Si ottiene quando un atleta è sdraiato pancia a terra mentre l´altro è seduto sopra il primo con i piedi che uncinano la parte interna delle cosce dell´avversario. La Back Mount position è la posizione nella quale un atleta è sdraiato pancia a terra mentre l´altro è seduto sopra il primo, con i piedi che uncinano la parte interna delle cosce dell´avversario.

Monta superiore o montada (figura 23)- Posizione in cui un atleta è seduto sopra l´addome dell´avversario, con le gambe ai lati del busto con le ginocchia a terra;

Monta trasversale o cruda o side control (figura 24)- Posizione con i due atleti a terra a formare una croce, uno sopra l´altro, petto contro petto. L´atleta che beneficia del Side control è quello che si trova sopra.

Neck Crank (figura 25)- E´ un tipo di sottomissione che si applica piegando, ruotando, tirando o iperestendendo la parte cervicale della colonna vertebrale, portandola così al limite della propria escursione.

North-South Choke (figura 26)- E´ la sottimissione inferta dal fighter posizionato sopra nella North-South position e consiste nell´afferrare con una delle due braccia il collo dell´avversario, iperestendendo la zona cervicale ed evitando l´afflusso sanguigno alla testa.

North-South position (figura 27)- E´ la posizione nella quale un fighter si trova schiena a terra con l´altro posizionato esattamente nella maniera inversa. Ossia con il petto rivolto al tappeto e con la testa vicina a quella del suo avversario. I due sono quindi sostanzialmente posizionati in linea.

Omoplata (figura 28)- E´ un movimento volto a bloccare ed iperestendere la spalla del proprio avversario. Non è altro che l´equivalente di una Kimura effettuata con la gamba.

Peruvian necktie (figura 29)- E´ un tipo di sottomissione che si applica facendo scivolare la propria mano sinistra sotto il collo e l´ascella sinistra del proprio avversario, andando poi ad afferrare il proprio polso sinistro con la mano destra. Dopodiché, poggiando la propria testa sul dorso dell´avversario e mantenendo la presa con le braccia, verrà applicata pressione, facendo passare le proprie gambe sopra la schiena di colui al quale stiamo applicando la sottomissione, andando indietro con il busto. Può essere ovviamente effettuata anche invertendo la procedura inziando con la mano destra.

Raspada - Termine portoghese, conosciuta anche come Raspata (in Italiano) o Sweep, è una tecnica utilizzata a terra per ottenere un cambio di posizione (passando ad una vantaggiosa). Può avvenire in varie situazioni di grappling, ma nelle MMA uno sweep è generalmente causato da un tentativo fallito di sottomissione o da Ground and Pound effettuato senza mantenere il controllo.

Rubber guard (figura 30)- Questo particolare tipo di guardia viene eseguito quando il combattente schiena a terra porta una gamba verso l´alto fino a raggiungere il retro della nuca del suo avversario, immobilizzando così il suo braccio. Questo permette di controllare il combattente posizionato sopra e da la possibilità al fighter schiena a terra di avere un braccio libero per attaccare.

Strangolamenti e soffocamenti (figura 31)
1. Chokehold: termine generico utilizzato per indicare una tecnica che schiaccia i nervi causando dolore (strangolamento nervoso), i vasi sanguigni del collo bloccando l´afflusso di sangue al cervello (strangolamento sanguigno) o la trachea impedendo di respirare (soffocamento). Di seguito elenchiamo i principali tipi:
2. Anaconda: Strangolamento effettuato formando un triangolo attorno al collo con il braccio.
3. Guillotine choke: quasi una chiave alla testa, si applica di solito da davanti, afferrando il collo con l´interno-gomito e torcendo la testa con le braccia.
4. Gearlock: Tecnica che punta alla trachea avversaria, che se applicata correttamente porta al soffocamento immediato.
5. Gogoplata: strangolamento effettuato combinando una presa con la gamba e le braccia, di solito effettuata da una posizione di guardia.
6. Rear naked choke: termine generico per gli strangolamenti operati da dietro la schiena dell´avversario.
7. Triangle choke: uno strangolamento che si effettua formando un triangolo con le gambe attorno al collo dell´avversario che viene schiacciata.
Gi Choke: termine generico per indicare gli strangolamenti effettuati grazie all´ausilio di un keikogi o abiti simili.
1. Ezequiel: l´inverso dello strangolamento al collo all´indietro, usando la parte interna del bavero per avere presa.
2. Crosschoke: tipo di strangolamento con il gi usata soprattutto nel judo, gli atleti incrociano le braccia ad "X" e afferrano il gi dell´avversario o i suoi indumenti per strozzarlo.
3. Okuri eri jime: conosciuta nel judo come uno strangolamento con un solo bavero della giacca.

Tap out - Azione effettuata da un lottatore consistente nel battere una delle mani ripetutamente a terra o sull´avversario allo scopo di dichiarare la propria resa, generalmente a causa di un infortunio o ad una presa di sottomissione consistente in strangolamento, leva o chiave articolare.

Triangle choke (figura 32)- Conosciuta nel Judo come "Sankaku Jime", è un tipo di sottomissione generalmente eseguita con le proprie spalle a terra e con l´avversario nella propria guardia. Consiste nel bloccare la testa e un braccio dell´avversario tra le proprie gambe - che appunto formano un triangolo - impedendogli così una regolare respirazione. Il triangolo può essere utilizzato oltre che per la sottomissione anche per il controllo dell´avversario.

Twister (figura 33)- E´ una sottomissione che costringe l´avversario alla resa tramite la torsione della colonna vertebrale. Viene portata dalla back position e consiste nel bloccare, generalmente con un triangolo di gambe, una gamba dell´avversario per poi andare a prendere con le braccia la testa, ruotandola nel senso apposto alla gamba bloccata.

Von Flue Choke (figura 34)- E´ un tipo di sottomissione effettuata dalla Side Control ed è utilizzata per contrattaccare un tentativo di Guillotine Choke. L´atleta in posizione superiore dominante va ad effettuare grande pressione sul collo del suo avversario per mezzo della propria spalla. Tramite questa pressione, il flusso di sangue delle carotidi viene interrotto con conseguente perdita dei sensi di chi subisce il soffocamento.
TERMINOLOGIA GENERICA
MIX MARTIAL ARTS 2 - Cross training - E' una tecnica d'allenamento che permette di incrementare le performance di un atleta attraverso la pratica di più discipline sportive. Nel contesto delle MMA, tutti gli attuali atleti utilizzano la pratica del Cross training andando cioè ad allenarsi in una disciplina di colpi, una di lotta in piedi ed una di lotta a terra.
MIXED MARTIAL ARTS (MMA) 3
Catchweight fight - Incontro ad un peso diverso da quello delle categorie ufficiali. Si verifica quando uno dei due atleti non rientra nel peso oppure se, in sede di organizzazione del match, gli sfidanti si accordano ad una via di mezzo.

Cross training - E´ una tecnica d´allenamento che permette di incrementare le performance di un atleta attraverso la pratica di più discipline sportive. Nel contesto delle MMA, tutti gli attuali atleti utilizzano la pratica del Cross training andando cioè ad allenarsi in una disciplina di colpi, una di lotta in piedi ed una di lotta a terra. Nel passato invece gli atleti di MMA preferivano concentrarsi esclusivamente sulla loro disciplina di provenienza. Pratica che poi è caduta in disuso con l´evoluzione dello sport e l´evidente superiorità degli "atleti completi".

Gameplan - Strategia utilizzata in ogni determinato incontro. Inizialmente i primi gameplan vedevano gli striker cercare di tenere il combattimento in piedi mentre i grappler cercavano di portarlo a terra, ma oggigiorno gli atleti dei diversi team studiano gameplan mirati per adattarsi al meglio alle caratteristiche dell´avversario che affronteranno.

Gatekeeper - Termine utilizzato anche in altri sport da combattimento come il pugilato, letteralmente significa "portinaio": indica un lottatore che viene utilizzato come test per gli aspiranti contendenti, in quanto non ritenuto idoneo seppur molto abile e rispettato per le sue doti, a contendere il titolo per suoi limiti o perché ha già fallito più volte nei match decisivi.

Pound for Pound - Letteralmente significa "libbra per libbra" e viene generalmente utilizzato per stilare classifiche che non tengono conto delle categorie di appartenenza dei vari fighter inseriti. In una classifica "Pound for Pound" viene considerato il valore assoluto di un atleta. Può quindi capitare comunemente di vedere un peso leggero essere più alto in classifica rispetto ad un peso massimo.

Sparring - E´ una forma di allenamento comune a molte arti marziali. E´ generalmente una forma libera di combattimento, con un minimo di regole o accordi informali per evitare il ferimento. Tale Sparring costituisce la più efficace forma per applicare concretamente le tecniche precedentemente imparate a livello teorico. Lo sparring partner viene ingaggiato durante gli allenamenti non tanto come avversario con cui simulare una lotta ma come mezzo per affinare la tecnica.

Title shot - Incontro valevole per il titolo ottenuto dallo sfidante.

Weight classes - Rappresentano i limiti di peso entro i quali gli atleti devono rientrare per poter competere in una determinata categoria. Le classi di peso attualmente in vigore sono:
Pesi Gallo (Bantamweights): da 57 a 61 Kg (da 126 a 135 libbre)
Pesi Piuma (Featherweights): da 61 a 66 Kg (da 136 a 145 libbre)
Pesi Leggeri (Lightweights): da 66 a 70 Kg (da 146 a 155 libbre)
Pesi Welter (Welterweights): da 70 a 77 Kg (da 156 a 170 libbre)
Pesi Medi (Middleweights): da 77 a 84 Kg (da 171 a 185 libbre)
Pesi Massimi-Leggeri (Light-Heavyweights): da 84 a 93 Kg (da 186 a 205 libbre)
Pesi Massimi (Heavyweights): da 93 a 120 Kg (da 206 a 265 libbre).

Weight cutting - Pratica di riduzione del peso corporeo utilizzata dagli atleti per poter combattere in categorie di peso inferiori a quella del peso naturale. Questo per permettergli di avere un ipotetico vantaggio nella stazza.

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